Sergio

Questa grande barca da carico costruita da Giuseppe Friziero a Chioggia nel 1959, ricalca l'impostazione del topo chioggiotto o semplicemente "batelo" ma viene comunemente riconosciuta come burcio dai barcari, forse per via della struttura notevolmente più pesante e robusta di quella dei mototopi oggi in uso. Non si sa se fin dall'inizio era dotata di motore, ma presto venne adattato allo scopo un motore agricolo Lombardini, ancora in esercizio. Concepita per il trasporto di sabbia ("batelo sabionante") venne subito dotata di una gru a cavi della portata di 650 Kg.

Nel novembre del 2004 e' stato messo in disarmo, in attesa di probabile demolizione come gia' accaduto per molte sue consimili negli ultimi 10 anni. E difatti in tutta la laguna di Venezia gli esemplari superstiti di questo tipo di imbarcazioni si contano sulle dita di una mano. Piu' frequente e' trovare esemplari destinati alla pesca, che presentano una pontatura molto piu' estesa con poche aperture; i bateli sabionanti invece sono tutti aperti per accedere facilmente alla stiva.

Oggi non si costruiscono piu' queste barche a causa della concorrenza degli scafi in ferro e in plastica, e poco per volta scompaiono anche le competenze necessarie per poterne costruire di nuove. Come moltissimi altri cantieri navali della zona, anche il cantiere Friziero ha chiuso gia' da molto tempo.

Iscritta nei registri dell'Ispettorato di Porto di Venezia come mototopo con matricola 6V13290 e nome "Sergio", questa barca è stata il granello di sabbia (per restare in tema di sabionanti) che ha innescato il processo di costituzione della nostra associazione.

Sergio e' quasi sempre appartenuto alla famiglia di Bruno Boscolo che per ultimo l'ha portata. Negli ultimi anni, prima di andare in pensione, l'ha venduto alla ditta per cui lavorava (casualmente di nome anch'essa Boscolo) ma il nuovo proprietario, consapevole del fatto che solo il vecchio barcaro era in grado di condurla senza fare malanni (ora sia i motori che le gru sono molto piu' facili da usare) e che avrebbe avuto presto notevoli spese per la manutenzione, ha deciso di sbarazzarsene.

Nella primavera del 2005 ci siamo decisi ad acquistare la barca dopo averne valutato meglio le condizioni a terra.
I primi interventi di manutenzione, mirati essenzialmente alla bonifica dello scafo, hanno portato a nudo tutte le magagne dell'opera morta mentre l'opera viva e' risultata tutto sommato in discrete condizioni. E' stata anche rimossa l'ingombrante e ormai pericolosa gru.

Nella primavera del 2006, in occasione della consueta pulizia della carena, abbiamo cominciato i lavori di restauro sostituendo parte del fasciame poco sopra la linea di galleggiamento su entrambi i lati.

L'ormeggio dell'imbarcazione e' stato un autentico calvario; nel 2007, in estate, a distanza di oltre due anni dall'acquisto, finalmente abbiamo ottenuto la concessione per un ormeggio dignitoso. Purtroppo in cambio abbiamo perso la licenza di navigazione non avendo potuto ultimare gli adeguamenti necessari per presentarci al collaudo; pertanto attualmente la barca non puo' piu' procedere a motore!
Attualmente stiamo considerando l'ipotesi di togliere il motore per tornare alla propulsione "remo-velica" per dimostrare (anche a noi stessi) che si puo'! E' allo studio l'ipotesi di adottare un piccolo motore elettrico ausiliario.




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